DAL LUCE ALLA LINEA


Sin da bambina ero più attratta dalle vetrate colorate che da ciò che veniva detto davanti, quando accompagnavo i miei genitori in chiesa. La luce del sole filtrata in modo particolare, la trasparenza: il vetro mi avrebbe affascinata per tutta la vita.

Nel percorso che mi ha portata dalla fascinazione alla creazione, sono stata guidata da alcuni maestri straordinari. All’inizio degli anni Novanta, Bavo Tiebos mi ha presa sotto la sua ala nel corso di Arti Monumentali all’Accademia di Mechelen. Dopo sette anni, inclusa una specializzazione, ho continuato la mia formazione per altri due anni presso l’Istituto per l’Arte e l’Artigianato nella stessa città, seguiti da diversi atelier di progetto, sempre presso l’Accademia.

Da una decina d’anni lavoro nel mio atelier, sperimentando diverse tecniche. Il vetro piombato resta il mio primo amore. Ogni volta cerco di dare un tocco contemporaneo a questa antica arte. Oltre a questa tecnica, utilizzo anche la fusione, la curvatura, la termoformatura e la pasta di vetro.

Nella vita quotidiana sono una persona piuttosto costante, quindi un Gemelli atipico secondo lo zodiaco. Forse, però, quella versatilità che si attribuisce al mio segno si riflette proprio nella grande varietà delle mie creazioni in vetro: realizzo sia vetrate che sculture e ciotole.

Il mio lavoro si caratterizza per la purezza e la sobrietà delle forme. Mi piace giocare con linee, strisce e stratificazioni. Questa stratificazione simbolica è la mia risposta a un presente spesso privo di sfumature. Pur prediligendo la semplicità, compio scelte radicali nel linguaggio dei colori e delle forme.

Lavoro sia su commissione che per iniziativa personale. Mi piace sapere chi accoglierà le mie opere e dove troveranno la loro collocazione. Per questo, dedico volentieri del tempo a conoscere i committenti e a visitarli a casa.
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